La mente umana guarisce le Malattie più dei Farmaci, è dimostrato!

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Se ci si sente bene, se si è in pace con se stessi o con il mondo esterno, se si hanno pensieri positivi, il sistema nervoso inizierà a produrre dopamina, serotonina, ossitocina, gli ormoni del benessere.

La mente umana guarisce le Malattie più dei Farmaci, è dimostrato! E ne è fermamente convinto lo scienziato Bruce Lipton, un tempo professore universitario, che ha poi lasciato l’insegnamento per dedicarsi  allo studio della mente e per comprendere come questa, in qualche modo, possa aiutare il corpo a guarire, a stare bene, a migliorare lo stato di salute, a ridurre drasticamente il rischio di non poche malattie. La domanda cui cerca di rispondere è una: chi controlla il destino delle cellule? Il corpo umano è formato da circa 50 trilioni di cellule, tutte più o meno uguali tra loro anche se si differenziano per il compito che ciascuna deve svolgere. Se si pigliano delle cellule sane e si mettono in ambiente sfavorevole, queste inevitabilmente si ammalano e muoiono, quindi quello che più conta, è l’ambiente in cui si vive. Ma non sempre, perché se si inserisce una persona in un ambiente oggettivamente sano, dove non esistono inquinamento o altri fattori negativi, ma questa persona non si sente a proprio agio e ritiene di trovarsi quindi in un ambiente a lui non congeniale, il suo cervello produrrà delle sostanze chimiche che lo faranno ammalare.

Di contro, se ci si sente bene, se si è in pace con se stessi o con il mondo esterno, se si hanno pensieri favorevoli, se si pensa con piacere e gioia alle persone amate, il sistema nervoso inizierà a produrre dopamina, serotonina, ossitocina, gli ormoni del benessere, che non solo faranno stare bene mentalmente, ma anche fisicamente. Sarà capitato a tutti di raffreddarsi senza aver preso freddo. Certamente in quel momento il sistema immunitario, che in condizioni normali avrebbe fatto egregiamente il suo lavoro, era distratto da altro, era poco efficiente perché anche la condizione mentale del soggetto era negativa, per colpa dello stress, delle preoccupazioni, di un evento doloroso o di un qualsiasi altro fatto negativo.

Un esempio classico è rappresentato dagli effetti benefici che a volte un placebo qualsiasi ha determinato. Quando si fanno le ricerche, quando si sperimenta un nuovo farmaco o anche solo un nuovo approccio terapeutico, solitamente si individua per prima cosa una fascia di pazienti di una certa rilevanza numerica, in modo da assicurare una certa valenza alla ricerca stessa, successivamente li si suddivide in due gruppi e si somministra al primo il farmaco e al secondo ilplacebo, ovvero un finto farmaco di nessunissimo effetto. Non è raro vedere che pazienti appartenenti al secondo gruppo, ovvero coloro cui è stato somministrato il placebo, hanno comunque registrato dei miglioramenti. Si è potuto constatare successivamente che questi pazienti erano predisposti alla guarigione, si sentivano meglio e il corpo reagiva bene, anche perché sorretti da pensieri positivi.

Secondo il prof. Bruce Lipton, ma anche secondo diversi studi, le cellule tumorali sono presenti in tutti, nessuno escluso, solo che vengono tenute a bada da un sistema immunitario funzionante, per cui non crescono e non si riproducono. Accade infatti spesso che ci si ammala dopo un periodo negativo della propria vita, dopo un lungo periodo in cui si è stati sottoposti a stress. Un esempio specifico potrebbe essere rappresentato da Enzo Tortora, che si ammalò in seguito alle sue note peripezie, solo che non esiste alcuna prova scientifica concreta di questo. Ma a volte le coincidenze, soprattutto se numerose, diventano una prova inconfutabile.

I pensieri, sia negativi che positivi, generano un campo di energia che viene
convertito in un segnale biochimico capace di fare ammalare o di guarire, a seconda del tipo di pensiero. Riuscire a gestire i pensieri non è facile, perché questi vengono gestiti dal subconscio e, considerando che normalmente lo si usa per il 95% dei processi mentali ,mentre solo il restante 5% è a disposizione della mente cosciente, è di tutta evidenza che si è esposti, volenti o nolenti, ai pensieri che non si è in grado di gestire. Sarebbe importante riuscire a riprogrammare tale gestione, ma non è affatto facile.

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