Sandali alla guida: ecco cosa si rischia

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Nel codice della strada non esiste più la norma che vieta di guidare scalzi o con scarpe non chiuse, poiché – come spiega il portale ‘laleggepertutti’ – “in considerazione dei cambiamenti tecnologici che hanno portato le auto a rispondere più prontamente ai comandi del conducente”, questa non sarebbe più necessaria. Secondo il sito specializzato, “attualmente non esiste una norma specifica che sanzioni” chi guida con le scarpe aperte o scalzo. Tuttavia, il legislatore “ha sostituito la predetta norma con una di carattere più generico, da interpretare caso per caso”.

La nuova norma sostiene che chi guida deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo, in modo da poter compiere tutte le manovre necessarie, in condizioni di sicurezza, e garantire la tempestiva frenata dell’automobile entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile. La norma su infradito e sandali, insomma, secondo la Polizia è stata abolita e spetta al conducente autodisciplinarsi. In ogni caso, l’automobilista può ricorrere al giudice qualora venisse fermato e multato.

Si tratta di un problema di non facile soluzione, spiega ancora ‘laleggepertutti’, dopo un sinistro “è abitudine delle assicurazioni verificare se lo scontro è stato determinato da negligenza grave: la compagnia, qualora sul verbale della polizia dovesse risultare indicato che il conducente guidava scalzo o con i sandali, potrebbe appigliarsi a questo fatto, sebbene non sia stata elevata alcuna multa. La questione andrà contestata poi nelle opportune sedi giudiziarie, ma di certo, almeno in prima battuta, potrebbe costituire un ostacolo”.

Fonte qui 

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