CANONE RAI: SE NELLA PROSSIMA BOLLETTA NON PAGO CHE SUCCEDE?

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canone-rai-in-bolletta-770x513Tassa sulla televisione: l’utente è libero di pagare solo la parte della bolletta che si riferisce alla luce e defalcare il canone Rai. Le conseguenze.

Bollette della luce in arrivo con l’addebito del canone Rai: le prime sette rate del 2016 verranno addebitato nella fattura della luce del mese di luglio. Dopodiché, per ogni mese di bolletta, verranno aggiunti 10 euro a titolo di imposta sulla televisione. E così per tutti gli anni futuri. I contribuenti italiani si troveranno in automatico l’addebito sulle bollette della luce relative dell’abitazione di residenza. Coloro che, invece, pur avendo la detenzione di una tv, non hanno intestato un contratto della luce, dovranno pagare il canone, in un’unica soluzione, con F24 entro il 31 ottobre per il 2016.

Chi non possiede la televisione e, tuttavia, non ha inviato l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate si vedrà addebitare il canone in bolletta. Il punto, però, è che alcune di queste persone hanno fatto una scelta consapevole, sapendo ciò a cui sarebbero andate incontro. Per altre, invece, si è trattato di dimenticanza o di scarsa conoscenza delle nuove regole (la pubblicità televisiva si è limitata a dire che “pagare sarebbe stato facile come accendere la luce”, ma nessuno ha spiegato cosa è tenuto a fare chi non deve pagare). E così, queste persone subiranno, loro malgrado, un addebito di 70 euro sulla prossima bolletta della luce. Ma che succede se decideranno di non pagare? Ecco alcuni importanti chiarimenti.

È possibile pagare la bolletta della luce defalcando il canone Rai?

Il contribuente è libero di pagare l’importo della bolletta elettrica relativo al solo consumo della luce, rimanendo inadempiente all’obbligo di versamento del Canone Rai. La compagnia della luce non potrà rifiutare un pagamento parziale; l’importo minore rispetto al conto in fattura servirà a coprire prima la parte della bolletta relativa al consumo della luce e solo dopo, eventualmente, al canone. La società elettrica non potrà quindi imputare il pagamento parziale prima a titolo di imposta tv e poi a copertura del consumo della luce.

Se non pago il Canone Rai, ma pago la compagnia elettrica, mi staccano la luce?

Come appena detto, il pagamento parziale della bolletta della luce si intenderà imputato prima al consumo elettrico e poi, eventualmente, al canone Rai.

La compagnia elettrica non potrà interrompere l’erogazione della luce all’utente che paghi la quota di utenza sulla relativa bolletta, ma non l’abbonamento tv. Tuttavia dovrà segnalare all’Agenzia delle Entrate il mancato pagamento della quota relativa al canone. Il fisco, quindi, procederà alle azioni rivolte alla riscossione coattiva.

Se non ho la televisione e non pago la bolletta per la parte del Canone che succede?

Nel caso in cui il contribuente non paghi la parte di bolletta della luce relativa al solo Canone Rai si espone al rischio di un accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate che gli intimerà il pagamento dell’imposta della televisione con una sanzione pagi a cinque volte l’importo del canone stesso. Se neanche dopo tale richiesta il contribuente pagherà, l’importo verrà iscritto a ruolo e si provvederà alla riscossione coattiva mediante l’Agente della riscossione (Equitalia), che invierà la cartella di pagamento ed, eventualmente, procederà alle azioni di tutela del credito sino al pignoramento.

Posso subire il fermo auto se non pago il canone Rai?

Sicuramente si: uno degli strumenti principali con cui il fisco recupera i propri crediti di piccoli importi è il blocco dell’auto del contribuente. L’interessato potrà chiedere la rateazione del debito e, dopo aver dato prova dell’avvenuto pagamento della prima rata, gli verrà sospeso il fermo, con possibilità di tornare a circolare con l’auto.

È possibile difendersi dall’accertamento fiscale se non ho la televisione?

No. L’unico modo che ha il contribuente per non pagare il Canone Rai, in caso di non detenzione della televisione o di avvenuto addebito dell’importo già a carico di un altro componente della medesima famiglia, è di inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate entro i termini di legge (dal 2017, dal 1° luglio al 31 gennaio; per il 2016, entro il 15 maggio). Chi non lo ha fatto dovrà comunque pagare il canone nella bolletta. In caso contrario, come detto, subirà accertamento e sanzioni. Non c’è modo di opporsi alla richiesta di pagamento, neanche dimostrando di non possedere la tv in un eventuale contezioso, impugnando davanti alla Commissione Tributaria l’accertamento o la cartella di pagamento. L’unico modo per salvarsi è di dare prova che non si è potuto inviare l’autocertificazione per impossibilità oggettiva, non imputabile a colpa del contribuente.

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