I MALATI DI TUMORE RIDOTTI A PENDOLARI: 220 KM AL GIORNO PER LA RADIOTERAPIA

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13625226_1620244528266482_416627689_nAlcuni malati di cancro afferenti all’Istituto oncologico veneto con sede a Padova vengono spediti quotidianamente all’ospedale di Negrar, in provincia di Verona. per sottoporsi a prestazioni di radioterapia. In pratica, ogni giorno – a causa della mancanza di disponibilità allo Iov che pure è centro di riferimento regionale tanto che compie annualmente 42mila sedute radioterapiche – tanti pazienti devono farsi 220 chilometri tra andata e ritorno per Negrar.

Il trasporto di alcuni malati – come testimonia ‘Il Gazzettino’ – è avvenuto nelle scorse ore a bordo di una Bmw 740 diesel berlina di colore nero, immortalata davanti al nosocomio veronese. La direttrice generale dello Iov, Patrizia Simionato, rassicura che si tratta di una situazione temporanea, “in attesa di potenziare la nostra Radioterapia anche con una nuova, modernissima dotazione tecnologica”. Ma nel frattempo monta la polemica e Luigino Zuin della Uil Fpl di Padova parla di “cosa vergognosa”.

Il sindacalista denuncia infatti: “Lo Iov vanta alte competenze ma non può essere ospitato in una struttura talmente stretta e inidonea da poter essere un casinò o un albergo, non certo un ospedale che tratta pazienti così delicati. Non c’è fisicamente posto, per questo si è costretti a cercare alternative, anche lontano, troppo lontano”.

 

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