La promessa di Renzi sul referendum: “Daremo 500 milioni ai poveri”

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“Pensate come sarà bello poter prendere quei 500 milioni dei costi della politica e metterli sul fondo povertà per dare una mano ai cittadini che non ce la fanno e aumentare quel fondo da 700 mln a 1,2 miliardi. E come sarà bello dire: lo abbiamo fatto noi”.  Lo ha detto il presidente del ConsiglioMatteo Renzi, alla Festa dell’Unità nel modenese, parlando del referendum sulla riforma costituzionale e sugli effetti di tale riforma.

Personalizzazione – Matteo Renzi  poi fa autocritica: “Anche io ho sbagliato a dare dei messaggi. Questo referendum non è il mio referendum, perchè questa riforma ha un padre che si chiama Giorgio Napolitano, ed io ho bisogno di voi, perché anche io ho sbagliato qualche volta a dare dei messaggi. Questo referendum non è il mio referendum, io voglio dimostrare che questa riforma è la riforma degli italiani: per questo abbiamo raccolto le firme”.

Le frasi della Boschi – La giornata politica agostana è stata dominata dalle dichiarazioni del ministro delle Riforme Maria Elena Boschi che sempre a proposito di referendum costituzionale ha detto: “Chi nel Parlamento vota no, non lo rispetta”. Una dichiarazione che ha sollevato molte polemiche nello stesso Pd per la scelta di usare il tema del referendum per la Festa dell’Unità. Alla minoranza dem non piace quello slogan “L’Italia che dice sì”, affiancato da una grande X che richiama quella che si disegna su una scheda elettorale.  Sulla frase della ministra è intervenuto l’addetto stampa della ministra per le Riforme che ha precisato come l’affermazione della Boschi non era riferita “a chi legittimamente deciderà di votare No al referendum”.

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