Probabile maxi-multa (5.000 €) per milioni di italiani, ecco chi, quando e perché…

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energia-canone-620x318-550x367Non avete mai pagato il canone Rai? Attenti! Ora il pagamento in bolletta è uguale ad una ammissione di colpa per evasione con relativa multa da pagare.

Insomma il pagamento da quest’anno della fattura elettrica “maggiorata” potrebbe essere considerato come una sorta di tacita ammissione del possesso del televisore anche per gli anni precedenti e la Rai potrebbe richiedere il pagamento di tutti gli arretrati del canone (salva ovviamente la prescrizione per ciò che è scaduto da oltre 10 anni), a cui si aggiungerebbe anche la sanzione per l’omesso versamento, che è pari a cinque volte il canone stesso. La somma potrebbe essere calcolata in questo modo: 100 euro all’anno per 10 anni, il tutto moltiplicato per 5 che sarebbe la penale: circa 5000 euro da pagare tutti in una volta.

Questo perché il canone Rai in bolletta non costituisce alcuna sanatoria per il passato. È questo il panico che si sta diffondendo tra i contribuenti in questi giorni per la novità contenuta nella legge di Stabilità 2016, notizia diffusa dal sito retenews24.it

A preoccupare molto l’annuncio fatto dal sottosegretario alle Comunicazioni, Antonello Giacomelli, pochi giorni fa: nessun condono tombale per chi non ha pagato il canone Rai negli anni passati.

Ciò implica che chi inizia a versare il canone da quest’anno, con la bolletta, è esposto al rischio di pagamento di sanzioni ed arretrati relativi agli abbonamenti degli anni passati, a meno che non abbia effettuato opposizione inviando comunicazioni relative all’esistenza di un intestatario diverso, o al mancato possesso di apparecchi tv.

“Il pagamento del canone in abbinamento con la bolletta, in pratica, potrebbe essere un autogol per il contribuente che non ha mai pagato prima, come una sorta di autodenuncia.”

In pratica, il “ragionamento” del fisco potrebbe essere il seguente: – un contribuente non ha mai pagato il Canone Rai; – diviene operativo il canone in bolletta ed il contribuente inizia a pagare senza sollevare eccezioni (non ha la tv, ha suggellato il televisore, il canone è a nome di un altro familiare, ecc.); – di conseguenza, il fisco presume che il contribuente abbia sempre avuto la tv e, quindi, l’obbligo del pagamento del canone Rai, anche negli anni precedenti, e procederà ad un accertamento nei suoi confronti; – a questo punto,

il soggetto in questione avrà due strade:

o dimostrare, con fattura, ricevuta o scontrino alla mano, di possedere la tv soltanto dal 2016,

oppure pagare arretrati, sanzioni e interessi.

Senza nessun condono tombale o agevolazione, com’è stato più volte ribadito in questi ultimi giorni. Peraltro, dimostrare di possedere un apparecchio televisivo soltanto dal 2016 potrebbe non bastare, poiché lo stesso contribuente potrebbe benissimo essere stato in possesso di altri apparecchi precedentemente acquistati. Il cittadino, difatti, può dimostrare con certezza di essere stato esonerato dal Canone Rai negli anni passati solo qualora abbia eseguito la procedura di suggello del televisore, oppure qualora abbia inviato una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà relativa al mancato possesso di apparecchi atti a ricevere il segnale televisivo.

La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, peraltro, non è mai stata obbligatoria, ben potendo il cittadino difendersi dalle periodiche lettere di richiesta del pagamento del canone rispondendo con una semplice raccomandata. A differenza di una normale comunicazione, difatti, la dichiarazione sostitutiva mendace è sanzionabile penalmente, dunque non va fatta a “cuor leggero”.

Attenzione: il pagamento potrà essere richiesto per quelle annualità non oltre 10 anni prima; è questa infatti la prescrizione per il canone Rai confermata dalla Cassazione. Insomma, a partire dall’anno che viene potranno essere richiesti solo i canoni a partire dal 2006 (per un totale di 10 annualità che, comunque, non sono poca cosa se si considerano anche le sanzioni pari a 5 volte il canone stesso).

In conclusione, se il cittadino non ha mai pagato il Canone, non essendo possibile rilasciare una dichiarazione sostitutiva per il passato (relativa, cioè, al mancato possesso di televisori negli anni precedenti), in quanto non dimostrabile , iniziando a pagare nel 2016 senza alcuna opposizione risulterà pienamente sanzionabile, a meno che non appaiano ulteriori disposizioni nell’ultima stesura della norma. L’effetto delle sanzioni per gli anni passati, difatti, potrebbe essere paradossale e spingere i contribuenti in massa ad autodichiarare di non possedere la tv, vanificando le nuove misure. È ancora presto per stabilire come si evolverà la situazione: certo è difficile prevedere dei controlli dei funzionari Rai casa per casa, mentre è facile ipotizzare controlli incrociati con le banche dati degli abbonati alle pay tv. Quel che è chiaro, è che le occasioni di elusione ed evasione si stanno progressivamente riducendo in tutti i campi, canone tv compreso: se certamente è giusto che paghino tutti, ci si augura che, in questo modo, tutti paghino meno, e soprattutto che i soldi siano convertiti in servizi utili ai cittadini, e non nei soliti sprechi.

http://www.attivotv.it/


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