“Mille euro di multa a chi offende il Crocifisso”

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foto franco silvi pontedera (pi) 15 febbraio 2006 un crocifisso in un' aula in una scuola elementare di pontedera

Fino a mille euro di multa per chi “tocca” il crocifisso. La Lega Nord ha depositato un progetto di legge alla Camera per riportare la croce negli uffici pubblici perché quale “emblema di valore universale della civiltà e della cultura cristiana” è riconosciuto come “elemento essenziale e costitutivo e perciò irrinunciabile del patrimonio storico e civico-culturale dell’Italia, indipendentemente da una specifica confessione religiosa”.

La proposta porta la firma di nove deputati, primo firmatario è Roberto Simonetti, con lui ci sono Paolo Grimoldi, Guido Guidesi, Barbara Saltamartini, Gianluca Pini, Stefano Allasia, Filippo Busin, Giuseppina Castiello e il capogruppo Massimiliano Fedriga.

Nel preambolo, i promotori della legge scrivono: “Risulterebbe inaccettabile per la storia e per la tradizione dei nostri popoli, se la decantata laicità della Costituzione repubblicana fosse malamente interpretata nel senso di introdurre un obbligo giacobino di rimozione del Crocifisso; esso, al contrario, rimane per migliaia di cittadini, famiglie e lavoratori il simbolo della storia condivisa da un intero popolo”. E infine aggiungono al testo: “Cancellare i simboli della nostra identità, collante indiscusso di una comunità, significa svuotare di significato i princìpi su cui si fonda la nostra società. Rispettare le minoranze non vuole dire rinunciare, delegittimare o cambiare i simboli e i valori che sono parte integrante della nostra storia, della cultura e delle tradizioni del nostro Paese”.

La legge proposta dai leghisti ha, all’articolo 4, il corollario delle sanzioni che prevede un’ammenda da 500 a mille euro per “chiunque rimuove in odio ad esso l’emblema della Croce e del Croficisso dal pubbico ufficio […] o lo vilipende”. Stesse pene per “il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio che rifiuti di esporre nel luogo d’ufficio l’emblema della Croce o del Crocifisso o chiunque, investito di responsabilità nella pubblica amministrazione, ometta di ottemperare all’obbligo di provvedere alla collocazione dell’emblema della Croce o del Crocifisso o all’obbligo di vigilare affinché il predetto emblema sia esposto nei luoghi d’ufficio dei suoi sottoposti, ai sensi della presente legge”.

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