Abbraccio del Papa ai migranti: pranza in Vaticano coi rifugiati

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1470932185-lapresse-20160811164947-20290894I rifugiati siriani hanno pranzato con papa Francesco. Si tratta delle famiglie giunte in Italia dopo la visita di Bergoglio all’isola di Lesbo in piena emergenza immigrazione.

Il gruppetto di ventuno immigrati, che adesso vivono a Roma, ospitati dalla Comunità di Sant’Egidio, è stato accolto dal Santo Padre a Casa Santa Marta.

Il primo gruppo di profughi era arrivato in volo da Lesbo, insieme a papa Francesco, il 16 aprile. “Il mondo si faccia attento a queste situazioni di bisogno tragico e veramente disperato, e risponda in modo degno della nostra comune umanità – aveva detto, in quell’occasione, il Pontefice – possano tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle in questo continente, come il Buon Samaritano, venirvi in aiuto in quello spirito di fraternità, solidarietà e rispetto per la dignità umana, che ha contraddistinto la sua lunga storia”. Un secondo gruppo di rifugiati era, poi, arrivato a metà giugno.

Oggi Bergoglio li ha voluti incontrare per pranzo. Come raccontato dal direttore della sala stampa vaticana Greg Burke, sia gli adulti sia i bambini hanno avuto la possibilità di parlare con papa Francesco dell’inizio della loro nuova vita in Italia. “I bambini hanno regalato al Santo Padre una raccolta dei loro disegni – ha rivelato Burke – e il Papa ha ricambiato con giocattoli e altri doni”. Con Bergoglio e i suoi ospiti siriani, erano presenti il sostituto della Segreteria di Stato, monsignor Angelo Becciu, Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio, il comandante del Corpo della Gendarmeria Domenico Giani e due gendarmi che hanno collaborato nel trasferimento delle famiglie da Lesbo in Italia.

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