CANNABIS, È ANCORA SCONTRO: “COSÌ SI LEGALIZZA LO SPACCIO”

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1456140891-olycom-20160219225955-17700383-550x367CANTONE AVVERTE: “LEGALIZZAE, MA NO A DROGHE PESANTI”. MA IL GOVERNO NON CI STA

Una posizione molto più aperta di quanto non fosse in precedenza. C’è questo nelle parole di Raffaele Cantone, che parla di legalizzazione della cannabis e lo fa sostenendo di avere cambiato idea nel corso degli anni e di essere ora molto più favorevole.

Fino a poco tempo fa ero assolutamente contrario all’idea della legalizzazione perchè non mi convincevano gran parte degli argomenti, che servisse cioè per sconfiggere la criminalità organizzata, perchè le droghe leggere sono una parte insignificante degli utili della criminalità organizzata“, dice il presidente dell’Authority anti-corruzione.

Aggiunge però di essere convinto che “una legalizzazione intelligente possa evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioè entrare in contatto con ambienti della criminalità”. Ragion per cui è pronto ad aprire a una legalizzazione parziale, seppur con dei limiti molto chiari.

“Io credo che ci siamo cose su cui la proibizione resta indispensabile. Il proibizionismo sulle droghe pesanti è giusto”. Ma sulle droghe leggere la questione cambia, abbastanza da fargli ritenere sensata la proposta sulla legalizzazione dell’intergruppo parlamentare promosso da Benedetto Della Vedova, all’esame della Camera.

I magistrati, dall’alto della loro esperienza e della loro conoscenza delle dinamiche legate allo spaccio della droga, non alzino bandiera bianca, ma contribuiscano a individuare innovative ed efficaci tecniche di contrasto alla criminalità organizzata“, ha commentato Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali. “La statalizzazione dello spaccio – ha aggiunto – rappresenterebbe un messaggio di debolezza nei confronti della criminalità”.

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