La decisione su Di Maio. Beppe Grillo, la mossa a sorpresa: scatena la guerra nel M5s

loading...

di-maio-800x400

Caso Muraro, e-mail taciute o “lette male”, scuse in pubblica piazza, caos nel Movimento.

Si parla del caso Raggi, certo, ma soprattutto di Luigi Di Maio, il premier in pectore della galassia pentastellata, il “moderato tra i rivoltosi”, l’uomo giusto per arrivare, un giorno, a Palazzo Chigi. La stella che però, dopo quanto accaduto, pareva cadente. Già, pareva. Perché secondo diverse ricostruzioni di stampa, Beppe Grillo avrebbe deciso di salvarlo: “Luigi non si tocca”. Quattro parole, secche, ripetute a che voleva cogliere l’occasione per acuire la guerra intestina al movimento, soprattutto chi voleva frenare le ambizioni dei fedelissimi di grillo. Insomma, un errore a Di Maio lo si può concedere. Luigi resta al suo posto, con buona pace di chi voleva fargli le scarpe (un fronte che, ora, viene dato sul piede di guerra). E con buona pace anche di Alessandro Di Battista, che le scarpe non gliele voleva certo fare (sono entrambi due ortodossi, due fedelissimi), ma che immaginava (e forse immagina ancora) che l’occasione fosse troppo ghiotta per non ambire allo scettro di premier in pectore. Che però resta a Luigi (ma altri errori non saranno digeriti).

 

 

Fonte: Liberoquotidiano.

Potrebbero interessarti anche...

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *