A scuola senza banchi, si fa lezione per terra

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img_2849-550x367Prime campanelle suonate. Primi effetti della ‘Buona Scuola’ registrati in tutto il belpaese. Ma c’è un aspetto che è stato tralasciato, non per negligenza, prima che migliaia di ragazzi mettessero piede nelle scuole di tutta Italia. Nemmeno la sicurezza che una lezione si svolga regolarmente è garantita. Nel faldone infinito sulla nuova riforma scolastica non era previsto che alcuni ragazzi avrebbero dovuto iniziare la scuola seduti per terra. Succede a Crema (Cremona), in una classe terza della scuola primaria. Un gruppo di ragazzi, di ritorno dalle vacanze estive, ha dovuto ascoltare le lezioni di storia, geografia e italiano utilizzando il pavimento come banco. E per di più, scrivendo e svolgendo la regolare attività scolastica tra polvere e scarso decoro di un edificio pubblico che, anche per ragioni di sicurezza, dovrebbe fornire un ambiente idoneo allo svolgimento delle attività.

Secondo quanto riporta il quotidiano La Provincia di Cremona, l’assenza dei banchi non sarebbe da ricollegarsi a un ritardo nell’ordine dell’arredo scolastico, ma al fatto che nessuno si sia preoccupato di allestire la classe. Genitori infuriati. Dal comune, l’assessore all’Istruzione fa sapere che, dopo sua personale lamentela, gli è stato detto che ‘i banchi non sono stati posizionati in quanto manca ancora un’insegnante’. Una situazione inaccettabile, ma frutto di un episodio reale con cui ragazzi e docenti hanno dovuto fare i conti il primo giorno di scuola. Un’assurdità che non rientra nella riforma scolastica, ma che rende l’andamento del sistema scolastico italiano sempre meno dignitoso. Vuoi vedere che i tecnicismi della Buona Scuola hanno distolto l’attenzione dal fatto che a scuola, per prima cosa, i ragazzi devono poter imparare?

Enrico Galletti

http://blog.ilgiornale.it

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